Lungo la costiera salernitana, sospesa tra le montagne e un mare da favola, sorge Amalfi, una delle città più belle della Campania e dell'Italia. Questo piccolo borgo, con le sue case incastrate nelle rocce, regala ai visitatori un panorama indimenticabile. Amalfi è una delle più importanti mete turistiche del Sud Italia grazie alle sue innumerevoli risorse: il mare, le affascinati spiaggette che si susseguono lungo la costa, le significative testimonianze storiche e culturali, i prodotti tipici, le tradizioni e tanto altro ancora. La storia racconta che Amalfi fu fondata nel IV secolo d.C da alcuni romani naufragati sulle sue coste, ma il ritrovamento di numerosi reperti marmorei e fittili ha fatto ritenere che fosse abitata sin dall'epoca imperiale. L'abilità sul mare degli Amalfitani pose la città all'avanguardia fra le repubbliche marinare nei commerci con i paesi dell'Oriente: Amalfi ebbe un suo codice marittimo, coniò moneta e divenne celebre per i suoi arsenali. La repubblica di Amalfi combatté ripetutamente contro i Saraceni e difese Roma e la Chiesa nella famosa battaglia di Ostia nell'849. Nell'XI secolo Amalfi risultava commercialmente affermata in tutto il mondo. Amalfi perse la sua indipendenza durante il principato salernitano di Guaimaro IV; inoltre nel 1073 fu conquistata dai normanni. Alla fine dell'XI secolo riuscì a riconquistare la sua indipendenza, ma, in seguito, la perse definitivamente con Ruggero II e nel 1398 divenne feudo dei Sanseverino, poi dei Colonna, quindi di Raimondo del Balzo. Nel 1461 Ferrante d'Aragona la diede in dote a sua figlia Maria. Dopo il glorioso periodo medioevale, la storia della città fu caratterizzata da un calo demografico, dall'isolamento dall'entroterra e da incursioni piratesche. Il calo demografico aumentò nel 1643 a causa di una terribile pestilenza. Con il declino del commercio marittimo si incrementò l'agricoltura sfruttando al massimo il terreno con colture di olivo, vite, agrumi. Nacquero anche piccole attività artigianali: i "centrellari" costruttori di chiodi a Pogerola, i corallari, gli orafi, i fabbri ed i calafati. Nel 1807 Giuseppe Bonaparte decise la costruzione di una grande strada costiera che facilitasse l'accesso dalla capitale Napoli alla Costiera. La strada venne inaugurata da Ferdinando II soltanto nel 1854. Si ritiene che Amalfi abbia dato i natali a Flavio Gioia, personaggio immaginario, cui la tradizione attribuisce l'invenzione della bussola. Lo stemma di questa illustre città, testimone di tanti avvenimenti storici, e' stato prescelto per fregiare il gonfalone della Regione Campania.