


La Certosa di S.Lorenzo, posta a valle del paese di Padula, fu fondata nel 1306 da Tommaso S.Severino, conte di Marsico e signore di tutto il Vallo di Diano, che subito la dono' all'ordine certosino. In precedenza, il sito e la chiesetta stessa di S.Lorenzo appartenevano all'abbazia di Montevergine, che li cedette in cambio di alcune proprieta' nel territorio del castello di Sanseverino.
Tra le motivazioni che spinsero il conte Tommaso a volere
la creazione del convento certosino ne sono state sottolineate alcune politiche
ed altre piu' semplicemente pratiche.
Da un lato, i certosini erano un ordine francese e percio' graditissimo al
sovrano angioino di cui il Sanseverino era un fedelissimo, dall'altro essi
provvidero a bonificare il Vallo di Diano che, nell'alto medioevo, era diventato
una campagna paludosa e malsana. Se infatti i Romani erano riusciti a garantire
con le chiuse di Polla il regolare deflusso del fiume Tanagro, con la caduta
dell'impero romano, e con la conseguente perdita della sua efficiente organizzazione
tecnica e amministrativa, dei canali e delle chiuse, le paludi tornarono ad
invadere la pianura.
Solo sul finire del XIII secolo e all'inizio del successivo gli Angioini, mediante i principi di Sanseverino, ripreserono con decisione delle opere di bonifica nell'area. Poiche' dunque ricanalizzare le terre invase dalle paludi era uno dei compiti svolti nel medioevo dalle grandi organizzazioni monastiche, in particolare dai benedettini, anche i certosini, con la loro organizzazione feudale che incideva profondamente sul territorio, vi si dedicarono.