


Elea fu fondata
intorno al 540 a.C. dai Focei, antica popolazione dell'Asia minore, fuggita
dalla propria terra in seguito all'invasione persiana. I Focei scelsero di
stabilirsi in un luogo non distante dal mare e facilmente difendibile, in
caso di attacco esterno, dal promontorio. La colonia fu circondata da mura
lunghe oltre otto chilometri, e da due torri poste ai lati della porta della
città.
I Focei costruirono inoltre un tempio, in onore probabilmente di Athena, e
cominciarono ad avviare una fiorente economia basata sul commercio e sulle
attività legate alla pesca e alla navigazione, mantenendo nel contempo
ottimi rapporti con la popolazione indigena.
In questo clima nacque e fiorì una delle correnti più importanti
della filosofia ellenistica, la Scuola Eleatica, che ebbe tra i suoi esponenti
di spicco Parmenide, Zenone e Melisso.
Con la dominazione di Roma Elea divenne Velia e, grazie al suo clima mite
e all'incantevole paesaggio, divenne meta di personalità illustri del
tempo - tra i quali ricordiamo Orazio e Cicerone - continuando a occupare
un posto di rilievo nel panorama economico e politico dell'epoca.
A causa di devastanti inondazioni - famosa quella del V secolo d.C. -, alle
invasioni longobarde e ad altre calamità succedutesi nei secoli, Velia
conobbe un lungo periodo di declino, e i resti dell'antica civiltà,
di cui solo una minima parte è venuta alla luce negli ultimi decenni,
restano sepolti e dimenticati.

